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Tributi e riferimenti del progetto
Il progetto “Omagg-in-azione” si identifica nel movimento artistico Land Art e trova riferimenti ad una precisa tendenza che presero alcuni artisti: l’interruzione.
Il territorio, il paesaggio in cui saranno collocare le postazioni, le Stanze con quadro verrà di fatto direttamente interrotto dalle stesse, modificandone la morfologia. Non viene però alterato l’elemento naturale inquadrato.
Le opere presentate da alcuni artisti sotto questa modalità di agire sul territorio esprimevano il tentativo di stabilire una relazione tra l’ambiente e l’attività umana attraverso l’utilizzo di materiali artificiali ed estranei al luogo stesso.
Il movimento artistico Lard Art o Earth Art prese inizio negli anni sessanta negli Stati Uniti con lo scopo di rompere con l’arte della rappresentazione dei luoghi, dei paesaggi.
Gli artisti cominciarono a voler lasciare delle vere e proprie tracce direttamente sull’ambiente piuttosto che raffigurarlo ed esporlo nelle gallerie o nei musei. Molti di questi artisti si dedicarono agli spazi desolati, vasti e incolti di territori desertici o montuosi, o ad aree post industriali, collocando, inserendo le loro opere direttamente sul territorio stesso.
Alcuni di essi sfruttarono il materiale naturale esistente spostandolo per creare grandi, colossali simboli primitivi, altri muovendo, trasformando il paesaggio con segni artificiali.
Land Art è costituita perlopiù da opere scultoree, è permeata dalla performance art, dal concettualismo e dall’ambientalismo.
Il movimento artistico mostra una particolare attenzione ecologica per la Natura, per la sua vitalità, per i suoi ritmi e per l’ordine che la caratterizza. Può essere considerato una forma d’arte concettuale: dietro ogni opera c’è un pensiero profondo che le ispira. Nella modificazione del paesaggio è possibile intravedere la relazione tra uomo e ambiente, tra uomo, spazio e tempo. La Land Art trova nella performance (l’azione di uno o più individui in un luogo e in un momento particolare che costituiscono l’opera d’arte) il suo carattere più effimero, lasciando come unica documentazione la fotografia.
È inoltre opportuno dire che la rivisitazione del progetto Omagg-in-azione trae spunti e suggestioni dall’installazione “The Stairs- The Location”, realizzata da Peter Greenaway, poliedrico artista inglese, nella città di Ginevra nel 1994. Per 100 giorni 100 inquadrature scelte della città erano visibili per il pubblico.
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